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Il Comune diffida la Sorical

L’annuncio della Sorical di voler diminuire la portata dell’erogazione dell’acqua ai comuni “morosi” comporterebbe, se confermata, una scelta grave, illegittima, inefficace, miope e ingiusta. Grave perché non tiene in alcun conto del recente referendum con il quale la stragrande maggioranza degli italiani si è pronunciata contro la privatizzazione di un bene pubblico per eccellenza come l’acqua, disponendone come se la Sorical fosse “un’azienda di famiglia”. Illegittima perché fondato sulla richiesta di somme, parte delle quali già dichiarate illegittime dalla Corte dei Conti, per gli indebiti aumenti praticati nel corso degli ultimi anni dalla società rispetto alle deliberazioni Cipe. Inefficace perché la diminuzione dell’erogazione della portata d’acqua non assicura in alcun modo la Sorical della possibilità di rientrare nelle somme richieste, anche perché interviene su enti locali già fortemente colpiti dalle gravi manovre economiche del Governo Berlusconi e dalla crisi economica e finanziaria di proporzioni internazionali.
Miope e ingiusta perché finisce per colpire indiscriminatamente tutti i cittadini, compreso per esempio quel 90% dei cittadini lametini che paga regolarmente l’acqua, e servizi essenziali. Il provvedimento preannunciato è ancora più incomprensibile e inaccettabile nei confronti del Comune di Lamezia, definito dallo stesso presidente della Sorical Abramo “non un cattivo pagatore”. Infatti la Lamezia Multiservizi che gestisce per conto del Comune il servizio idrico, ha saldato circa l’80% di quanto fatturato dalla Sorical e sul debito residuo è aperto un contenzioso proprio relativo agli indebiti aumenti che riguarda oltre due milioni di euro.
Ci sono comuni in Calabria, come Reggio, Catanzaro e Cosenza ad esempio, che hanno debiti nei confronti della Sorical di gran lunga più rilevanti.
Ed Abramo quando era sindaco della città di Catanzaro aveva un atteggiamento totalmente diverso nei confronti della società che oggi è chiamato a presiedere.
E’ per tutti questi motivi che l’Amministrazione già ieri ha formalmente diffidato la Sorical dall’effettuare qualunque diminuzione dell’erogazione dell’acqua nel territorio del Comune di Lamezia Terme.

Nuova rete idrica in via della Vittoria

Stanno regolarmente procedendo i lavori di potenziamento della rete idrica nell’area territoriale compresa tra Via della Vittoria e  via Pietro Nenni. Gli interventi, in linea con la programmazione relativa al miglioramento della rete distributiva, consistono nella totale sostituzione delle vecchie tubature con contestuale allocazione dei nuovi impianti a maggiore capacità, dei contatori e delle strutture tecniche di controllo e sicurezza. Dopo l’allocazione delle nuove condutture i lavori si stanno concentrando sugli allacci alla rete. Secondo le previsioni dei nostri tecnici i lavori, prima del loro completamento, proseguiranno almeno per i prossimi venti giorni. E’ evidente che l’erogazione dell’acqua non subirà alcuna interruzione. Infatti tutti gli interventi sono relativi alla realizzazione di una nuova e più moderna rete in grado di rispondere efficacemente alle esigenze di un’area ad alta densità abitativa e in forte espansione, per cui solamente al momento dell’entrata in servizio di quest’ultima, sarà necessario sospendere il servizio per un paio di ore circa al fine di allacciare e mettere in servizio la nuova rete. Per quanto attiene la viabilità cittadina, in uno snodo particolarmente frequentato, è stata predisposta un’apposita segnaletica stradale con percorsi alternativi in grado di arrecare i minori disagi possibili alla circolazione. Prosegue, quindi, l’impegno della Lamezia Multiservizi anche in direzione del potenziamento ed ammodernamento della rete idrica cittadina, attività di grande rilevanza non solo per garantire agli utenti un servizio sempre più efficiente ma anche ai fini del contenimento della spesa per l’acquisto dell’acqua. Puntare alla riduzione delle perdite idriche significa anche ottenere un consistente risparmio per le casse societarie e per i cittadini. Si pensi che dall’avvio della gestione del servizio idrico da parte della nostra azienda nel 2001 fino ad oggi sono stati ben quattro milioni i metri cubi d’acqua in meno acquistati dalla SoRiCal passando da 13,6 milioni a 9,7 milioni di mc. E’ il segno più evidente della positività della politica industriale della Lamezia Multiservizi, della sua programmazione e dei conseguenti investimenti attuati.

Scarichi attività produttive

L’Amministrazione comunale di Lamezia Terme ha approvato il disciplinare per l’autorizzazione agli scarichi delle attività produttive al fine di fornire ai cittadini le linee guida semplificative con cui procedere, in maniera autorizzata, allo scarico delle acque reflue domestiche, urbane ed industriali. Il provvedimento, elaborato in collaborazione con la Regione Calabria, la Provincia di Catanzaro, l’Arpacal e confrontandosi con le diverse categorie produttive, garantirà, fino all’applicazione del regolamento regionale sugli scarichi e l’approvazione definitiva del Piano Regionale di tutela delle acque, la corretta modalità di trattamento degli scarichi provenienti dalle attività produttive, la razionale utilizzazione delle risorse idriche e la tutela delle acque dall’inquinamento. Sono interessati dal provvedimento tutti gli insediamenti produttivi e civili che scaricano acque reflue siano esse di natura industriale, di natura domestica o di natura assimilabile a quella domestica. Fra le attività segnaliamo i laboratori di parrucchiere e barbiere, lavanderie, bar, ristoranti, rosticcerie. Sono da considerare acque reflue assimilate alle domestiche quelle prodotte dalla coltivazione del fondo, dall’allevamento del bestiame, dalla trasformazione e valorizzazione della produzione agricola. Ancora si segnalano come scarichi di acque reflue di insediamenti abitativi a prestazione di servizi quelli provenienti da stazioni di distribuzione carburante, autofficine, carrozzerie, studi e laboratori fotografici e diagnostici, depositi di rifiuti, mercati all’ingrosso di carne, pesce, frutta e verdura. Sono da considerare acque reflue di tipo industriale quelle degli autolavaggi e dei mattatoi.  Il Comune ha predisposto attraverso lo specifico disciplinare le attività di prevenzione e controllo al fine di garantire un adeguato livello di tutela del sistema ambientale del territorio lametino, adottando i provvedimenti necessari alla salvaguardia della salute dei cittadini. Per ulteriori informazioni ed accedere alla modulistica necessaria per presentare domanda basta scaricare il disciplinare dalle news del portale del Comune di Lamezia Terme all’indirizzo: www.comune.lamezia-terme.cz.it.

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